
Per me Ronconi è la televisione.Ero poco più di un bambino e tutti quei cavalieri che si muovevano per i saloni, si inabissavano nei sotterranei, attraversavano gallerie piene d’acqua, m’incantavano. Non capivo un’acca di quello che dicevano, soprattutto non capivo perché parlassero così, staccando le parole, e sospirando a ogni frase.