Il saggio senza Misia…


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Ieri sera al campo sportivo Mazzella, Paolo e Anna Massa hanno dato vita all’ennesimo e brillante saggio di Hi hop. C’era un aria surreale, anche se la musica copriva bene l’atmosfera che si respirava. Non so voi ma il mio primo pensiero è andato a Misia. Non vederla ballare su quel palco è stato veramente brutto dentro. Poi senti la voce di Paolo e ti domandi: come fa un padre a sopravvivere alla morte della figlia? E tutta quella voglia, forse incazzatura, dove la prende? Non lo so e non vorrei mai saperlo perché la personalità di una persona, dopo una morte così improvvisa, cambia e non credo in meglio. Invece Paolo e Anna come due umili genitori, continuano nella loro missione. Anna dietro le quinte e Paolo  al microfono. Non c’è altro che  appaludire questa coppia. E, come sempre il saggio è stato un successo. Nutro una profonda stima per voi e credo che Misia anche se non fisicamente è sempre con voi, magari ieri sera su quel palco, in una di quelle luci che si accendevano e spegnevano o nella luna raggiante che specchiava il cielo. Forza Anna, avanti Paolo, la vita va vissuta anche così. Bravi,perché offrite alla società un diversivo. Molti giovani invece della strada scelgono la danza. Dove sono le chiavi della città per queste persone? Altro che Casari della Concordia! Vero Giosi?

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