
Da qualche giorno c’è un via vai di uomini al cimitero d’Ischia. Non varcano il cancello per la visita al defunto ma per trovare qualcosa che no va nelle carte cimiteriali. Si parla di loculi manomessi e bare sovrapposte nel terreno. Staremo a vedere! Intanto il piccolo spazio dei bambini è stato, ancora una volta, messa a posto dall’operaio Umberto Mastrapasqua, rimasto solo a combattere una battaglia persa in partenza. A spese sue ha pitturato tutte le croci bianche, recuperate e sagomate dagli scarti.E’ un annoso problema quello del cimitero d’Ischia che, politica e amministratori, non vogliono o non possono risolvere. Per legge all’interno della struttura dovrebbero esserci 5 addetti. Quando è in atto un funerale la ditta funebre dovrebbe lasciare il feretro fuori al cancello. Certamente solo Mastrapasqua non può mettersi la bara sulle spalle e seppellirla. Gli operai della ditta funebre, quindi, attraversano il cortile con la bara e la calano nel fosso. Non va bene. Anzi va male, malissimo. Avanti popolo!