
Atletici, giovanissimi, calciatori. Formavano l’Ischia della storia, 1953/1954. I primi calci in un Vincenzo Rispoli ancora in costruzione. Era l’Ischia di Salvatore il “patanaro” e di Tatatà (padre). La foto gelosamente custodita e gentilmente concessa da Fernando il sarto, ci riporta al bianco e nero. Da sinistra in piedi: Salvatore Di Meglio (Patanaro), Andrea Impagliazzo (Taratà), Lino Gamba, Raffaele Lupoli, Scotti (zio di Enrico), Ernesto Milano, Vito Di Costanzo (padre di Biagio), Enrico Innocenti detto il romano, Giuseppe Zampillo (padre di Pietro Sepsa), Vitale medico della squadra, Filippo Ferrandino allenatore. Da sinistra seduti: Vincenzo Barile (fratello di Antonio), Alberto Postiglione, Peppino Rispoli portiere, Ciro Barile detto Crucchetto, Massimo Cassese (suocero del dott. Scannapieco).